Carmelitani di Palestrina

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Litanie Lauretane

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Le litanie lauretane iniziano con una supplica alla Trinità. Dio infatti è colui che solo è santo, il Santo dei Santi. Maria divenendo madre di Cristo partecipa di questa santità che è dono del Padre. Vediamo dunque la persona di Maria Santissima in relazione alle tre persone trinitarie. Maria la Figlia, la Madre, la Sposa dell'Onnipotente.

 

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1) FIGLIA DEL PADRE

La nostra umana piccolezza, il nostro essere uomini fanno tendere naturalmente ad una fonte di Vita, ad un'origine più grande di noi, a Dio, Colui che da sempre ci ha condotti dal non essere all'essere, ci ha donato la Vita. Secondo la rivelazione cristiana questo Dio non è un entità sconosciuta, ma, un'unità in tre Persone: Egli è un Padre, un Padre che dall'Eternità ci ha pensato; Colui che da sempre ha generato suo Figlio nello Spirito d'Amore, in Dio Spirito Santo, Creatore di tutte le cose.
L'Onnipotente buon Signore, prima che l'uomo cadesse nel peccato pensò subito a suo Figlio Gesù quale mezzo per annullare tale colpa e a Colei che lo avrebbe dovuto generare nel tempo, perché, attraverso la piena cooperazione di Lei, il tempo stesso fosse redento. La Vergine Maria fu allora creata, figlia immacolata del Padre, nel pensiero Eterno di Dio, nel Cuore stesso della Trinità Santissima, affinché il Padre la potesse offrire quale Madre del Figlio suo, così che, il Sacrificio Redentivo del Figlio fosse da Lei pienamente abbracciato e si ponesse il fondamento dell'inimicizia tra Maria e satana, tra la stirpe di Lei e il nemico dell'uomo, affinchè, quest'ultimo fosse sconfitto e l'uomo potesse essere libero da ogni giogo servile di schiavitù.

"Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività,
prima d'ogni opera, fin d'allora.
Dall'eternità sono stata costituita,
fin dal principio, dagli inizi della terra.
Quando non esistevano gli abissi, io fui generata;
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io sono stata generata.
Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi,
ne le prime zolle del mondo;
quando egli fissava i cieli, io ero là;
quando tracciava un cerchio sull'abisso;
quando stabiliva al mare i suoi limiti,
sicchè le acque non ne oltrepassassero la spiaggia;
quando disponeva le fondamenta della terra,
allora io ero con lui come architetto
ed ero la sua delizia ogni giorno,
dilettandomi davanti a lui in ogni istante;
dilettandomi sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.

(Bibbia: Proverbi 8,22 - 31)"

 

2) MADRE DI GESU’

Veramente Gesù, afferma il Santo di Montfort, glorificò la propria Maestà dipendendo da quest'amabile Vergine, nella concezione, nella nascita, nella presentazione al tempio, nella Vita nascosta di trent'anni, anzi, nella sua stessa morte dove permise Lei fosse realmente presente presso la Croce desiderando abbracciasse la sua missione in modo pieno e totale per quanto possibile a creatura umana.

" Stavano presso la croce di Gesù sua madre,
la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava,
disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".
Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!".
E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta,
disse per adempiere la Scrittura:
"'Ho sete'". Vi era lì un vaso pieno d'aceto;
posero perciò una spugna imbevuta di 'aceto' in cima a una canna
e gliela accostarono alla bocca.
E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto!".
E, chinato il capo, spirò."

(Vangelo secondo Giovanni 1, 25-30)

Maria partecipando alla passione e morte di Gesù vide anche sorgere la Luce della sua Risurrezione, la Luce della sua Misericordia. O Maria tutta la tua Vita è fissa in Dio in un Eterno sguardo d'amore.

"Mettimi come sigillo sul tuo Cuore,
come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l'amore,
tenace come gli inferi è la passione:
le sue vampe son vampe di fuoco,
una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l'amore
nè i fiumi travolgerlo.
Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
in cambio dell'amore, non ne avrebbe che dispregio.

(Bibbia: Cantico dei Cantici 8,6 - 7)"


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3) SPOSA DELLO SPIRITO SANTO

Quando arrivò la pienezza del tempo il Signore Iddio inviò l'Arcangelo Gabriele a Maria chiedendoLe di divenire la madre del Messia annunciato dai secoli. Attraverso il suo Sì lo Spirito Paraclito soffiò su di lei e su di lei stese la sua ombra la potenza dell'altissimo, sussurrandole nel cuore parole dolcissime, parole d'amore.

"Tutta bella tu sei, amica mia,
in te nessuna macchia.
Vieni con me dal Libano, o sposa,
con me dal Libano vieni!
Osserva dalla cima dell'Amana,
dalla cima del Senìr e dell'Eremon,
dalle tane dei leoni, dai monti dei leopardi.
Tu mi hai rapito il cuore,
sorella mia sposa, tu mi hai rapito il cuore
con un solo tuo sguardo,
con una perla sola della tua collana!
Quanto sono soavi le tue carezze,
sorella mia sposa,
quanto più deliziose del vino le tue carezze.
L'odore dei tuoi profumi sorpassa tutti gli aromi.
Le tue labbra stillano miele Vergine, o sposa,
c'è miele e latte sotto la tua lingua
e il profumo delle tue vesti è come il profumo del libano.
Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa,
giardino chiuso fontana sigillata.
I tuoi germogli sono un giardino di melagrane,
con i frutti più squsiti,
alberi di cipro con nardo,
nardo e zafferano, cannella e cinnamomo
con ogni specie di alberi da incenso;
mirra e aloe
con tutti i migliori aromi.

(Bibbia: Cantico dei cantici 4,7)"

Lo Spirito Santo non può resistere alla voce della sua Sposa amatissima che nella sua opera di intercessione lo chiama e invita a venire presso i suoi figli. E' lo Spirito a far crescere in noi una Vita Nuova, a far nascere in noi Gesù, dice il Santo di Montfort che "Quando Maria mette radici in un anima vi produce meraviglie di Grazia" e Lei è realmente vicina a ciascuno di noi. A Fatima o Madre, hai chiesto di Consacrarci al tuo Cuore Immacolato. Dio Spirito Santo Amore dimora, infatti, nel tuo Cuore come in nessun altra creatura. In te è la piena trasparenza della Grazia, Grazia che desideri effondere su ciascuno di noi, con la tua presenza, nella preghiera, vicini al tuo Cuore. Se sapessimo veramente quanto ci ami piangeremmo di gioia. I tuoi veri figli Ti amano, Ti dicono beata, ti intessono le lodi mentre ti fai invece "terribile come schiere a vessilli spiegati" di fronte al diavolo e ai suoi seguaci".


"L'hanno vista le giovani e l'hanno detta beata,
le regine e le altre spose ne hanno intessuto le lodi.
Chi è costei che sorge come l'aurora,
bella come la luna, fulgida come il sole,
terribile come schiere a vessilli spiegati?
Nel giardino dei noci io sono sceso,
per vedere il verdeggiare della valle,
per vedere se la vite metteva i germogli,
se fiorivano i melograni. (Bibbia: Cantico dei cantici 6,9)"

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Sancta Maria, ora pro nobis

O sei "Santa Maria" poiché hai generato Colui che è Santo; tu che ci hai condotto a Lui attraverso la Santa via della Croce.


Ecco come si esprime San Pietro Crisologo: "E’ veramente benedetta Colei che è stata più grande del Cielo, più forte della terra, più vasta del mondo: Lei che, da sola, ha potuto contenere Colui che il mondo non può contenere.


Lei ha portato Colui che porta il mondo; ha generato il suo genitore, ha nutrito Colui che nutre ogni vivente".


Maria sei chiamata dall’angelo "Piena di Grazia" e veramente tutta la Grazia del Figlio riempie la tua persona e il tuo Santo nome o Madre.

   

Sancta Maria, Christi Sponsa in actione Redemptionis, ora pro nobis

O "Maria, indissolubilmente unita a Gesù nell'azione redentiva" t'offristi al tuo Signore patendo un immenso dolore, preannunciatoti dal profeta Simeone nell'immagine di una spada che ti trafisse il Cuore. Tu ritta ai piedi di Gesù morente, sostenni tuo Figlio con Misericordia ineffabile, e, stretta come nelle doglie di un parto, volendo cooperare al suo Sacrificio d'amore, non volesti sottrarlo alla Croce, affinché si compisse in Lui la piena volontà del Padre suo, Abbà, il disegno della nostra Redenzione: "Eccomi sono la serva del Signore avvenga in me quanto hai detto" (Luca 1,38). E' in questa stessa offerta indissolubile cooperazione tra creatura e Creatore, che Dio ti volle nostra Madre. Tutti noi siamo chiamati a cooperare all’opera della Redenzione. San Paolo nella lettera ai Colossesi afferma, infatti, di voler completare nella sua carne quello che manca ai patimenti di Cristo. Maria, nella pienezza della tua Grazia hai partecipato a quest’azione in modo pieno e totale. Tale pienezza operata in te dalla Grazia non è pensabile per nessun altro Santo, tu sola sei nostra Madre, indissolubilmente unita a Gesù nell'azione redentiva. Maria non allontanerai mai nessuno dalla Croce, sostenendo ogni Figlio, ogni uomo nell'innalzarla ogni giorno, come facesti con il tuo Gesù, poiché, solo attraverso la Croce è la nostra salvezza, con essa è la nostra santificazione, uniti a te e a Gesù nel vostro disegno d'amore redentivo.

   


Sancta Dei Genitrix, ora pro nobis

O "Santa Madre di Dio" ricordi quanto Elisabetta Ti disse: " a che debbo che la Madre del mio Signore venga a me?" Elisabetta proclamando la parola "Signore" non poteva riferirsi altri che a Dio e che tu o Madre sia la vera Madre di Dio è conseguenza diretta della stessa divinità di tuo Figlio.

Quale stupore pensare a tutto questo, a Gesù formato per opera dello Spirito Santo nel tuo grembo verginale, a Lui che ora si dona a noi attraverso l’eucaristia.

Colui che dal principio era il Verbo è divenuto nostro Figlio, nostro fratello nell’uomo stesso, colto nella tua persona castissima o Vergine Maria.

   


Sancta Virgo Virginum, ora pro nobis

O "Santa Vergine delle Vergini" tuo Figlio Gesù, generato dalla stessa sostanza del Padre, Dio egli stesso, nella sua incarnazione non poteva avere un Padre terreno. Tu o Maria, in vista della sua venuta alla Luce, ti sei consacrata alla sua sostanza. O Piena di Grazia, il Signore ti ha voluta Suo unico possesso. San Tommaso da Villanova così si esprime: "Ben ricordi, o Vergine, il roveto che ardeva e non si bruciava; così formerai tu, senza corromperti, un sol corpo con il divino Fuoco. Tu lo rivestirai di carne ed egli ti coprirà di Splendore… Sarai una Vergine feconda, una Madre incorrotta; avrai la gioia della maternità e al tempo stesso il pudore della verginità".
Ancora un pensiero di Cirillico di Gerusalemme: "Maria… non da uomo, ma solo da essa partorì, senza contaminazione, per opera dello Spirito Santo e per Virtù di Dio.
Prendiamo un esempio… poiché, anche se meraviglioso, è peraltro possibile che corpi nascano da corpi. (un parto naturale) Ma che la polvere della terra diventi uomo, questo è piú meraviglioso. Che un impasto di fango riceva le membrane e lo splendore degli occhi, questo è piú meraviglioso. Che da un sol tipo di polvere esca la robustezza delle ossa e la plasticità dei polmoni e le diverse altre specie di organi: questo è meraviglioso. Che il fango animato, movendosi da solo, percorra la terra ed edifichi: questo è meraviglioso. Che il fango insegni e parli e lavori e governi: questo è meraviglioso. Pertanto… donde fu fatto Adamo? Non fu Dio che con la polvere della terra plasmò questa mirabile opera? E che? Il fango si trasforma in occhio, e una Vergine non potrà generare un Figlio? Quello che a giudizio umano sembra piú impossibile si compie, e non si compirà ciò che è accessibile?"

   



Mater Christi, ora pro nobis

O "Madre di Cristo" per mezzo dello Spirito Santo hai accolto Gesù nel tuo seno verginale, Gesù quel balsamo d’amore in cui si trova la pienezza della Vita.

Quella stessa che si è fatta carne in Lui, attraverso la tua persona Madre che infondi bellezza al corpo di Cristo. Nella tua pienezza di Grazia o Maria, sei la Madre della Vita, la Madre di Gesù.

San Giovanni D’Avila a questo riguardo così si esprime"Tutto quello che la Vergine fece per suo Figlio fu per Grazia dello Spirito Santo.

   

Mater Divinae Gratiae, ora pro nobis

O "Madre della divina Grazia" ricordi, quando l’angelo ti salutò: " o piena di Grazia, il Signore è con te". In questo messaggio del Cielo o Maria risalta la pienezza di Grazia di cui fosti ricolma, vincolo singolare al misterioso della Vita trinitaria.

A questa comunione ogni uomo doveva partecipare, per elezione, ma ciò, non fu, a causa del peccato. O Maria da sotto la Croce hai donato noi la Vita della Grazia, via che avevamo smarrito.

Tu infatti sei proclamata dalla Chiesa, Madre per noi nell’ordine della Grazia, poiché intercedi per ogni uomo la Vita divina, indissolubilmente unita a Gesù nell’azione redentiva sei vera Madre dell'umanità in un’opera di continua intercessione e cura amorosa per ogni uomo.

   




Mater Purissima, ora pro nobis

O "Madre Purissima", perfetta trasparenza, è in te la divina presenza, Maria tu hai assecondando con tutta la tua persona, il piano della salvezza.

Tutta la tua Vita è stata tesa al conseguimento della divina volontà rendendo il tuo essere sempre più recettivo all’azione della Grazia, sempre più trasparente ed è ciò a cui si riferisce il vangelo di San Luca, quando dice: "Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose, meditandole nel suo Cuore" (Lc 2,19.51).

   

Mater Castissima, ora pro nobis

O "Madre Castissima" il tuo Cuore è totalmente riposto in Dio a cui sei tesa con tutta te stessa. Quest’unione piena e totale tra le Vostre nature è il motivo della castità fra te e Giuseppe, vero tuo sposo che, Dio, nella sua prudenza illuminata, dal Cielo aveva scelto per te.

O Maria la tua discendenza è nascosta nella tua persona nei secoli e la posterità tua è visibile nella storia, una presenza che genera gli uomini alla Vita della Grazia.

O Maria, Madre castissima tu sei Grazia, spazio di libertà, Luce, amore perenne per l’uomo d’ogni tempo.

   

Mater Inviolata, ora pro nobis

O "Madre Inviolata" la fede nel Figlio tuo Gesù sempre rimase integra nel corso della tua Vita. O piena di Grazia, sotto la Croce conservasti incorrotta la purezza della fede, quel giorno Gesù ti comunicò il dono d’essere nostra Madre. Anche il tuo corpo rimase integro e puro.

Quodvultdeus Vescovo di Cartagine parla così di te: "Nell’Apocalisse dell’Apostolo Giovanni è scritto che il drago stava davanti alla donna che era sul punto di partorire, al fine di divorare il bimbo che essa avrebbe partorito (cfr.Ap12.4). Nessuno di voi ignora che il drago è il diavolo. Quanto alla donna essa significa la Vergine Maria la quale, rimanendo inviolata, ha partorito intatto il nostro Capo. Essa rappresenta in se stessa l’immagine della Santa Chiesa. Come quella pur partorendo il Figlio, rimase Vergine, così questa non perde la verginità quando partorisce le sue membra lungo il corso dei tempi."

   

Mater Intemerata, ora pro nobis

O "Madre Incorrotta" in un sermone Anastasio d’Antiochia (599 DC) così si rivolge a te: "Ti saluto… tu che sei contemporaneamente Madre e Vergine, cibo di Vita e fonte di immortalità; da te… è venuto Colui che ha ucciso la corruzione e distrutto la morte".

O Piena di Grazia è da tale pienezza che scaturisce la tua incorruttibilità.


Pio XII parla di te come "Vergine illibata nella sua divina maternità, generosa Socia del divino Redentore… …" Ti ringraziamo o Maria poiché hai partecipato in modo indissolubile all’azione redentiva di tuo Figlio e a sua immagine sei stata assunta alla Gloria del Cielo in anima e corpo.

   



Mater Immacolata, ora pro nobis

O "Madre Immacolata" come potevi essere corrotta dal peccato tu che hai donato al mondo il divino Creatore.

Sant' Ambrogio così si esprime: "Non è da stupire che il Signore, dovendo redimere il mondo, abbia iniziato da Maria l’opera sua, se per mezzo di Lei si apprestava la salvezza a tutti gli uomini, essa doveva essere la prima a cogliere dal Figlio il suo frutto".

   




Mater Amabilis, ora pro nobis

O "Madre Amabile", Papa Giovanni Paolo II così parla di te: "Il Cuore Immacolato di Maria, aperto dalla parola: "Donna, ecco il tuo Figlio", s’incontra spiritualmente col Cuore del Figlio aperto dalla lancia del soldato.


Il Cuore di Maria è stato aperto dallo stesso amore per l'uomo e per il mondo, con cui Cristo ha amato l'uomo ed il mondo, offrendo per essi se stesso sulla Croce, fino a quel colpo di lancia del soldato".
O Madre, come non potrà essere amabile il tuo Cuore, tu, il primo frutto dell’amore di nostro Signore, come non potremmo chiederti il dono dell’amabilità, per essere persone che amano, e, che meritano d'essere amate. Grazie o Maria per questo balsamo misericordioso che versi su noi, che è la stessa Grazia divina del Figlio tuo di cui sei ripiena.

   




Mater Admirabilis, ora pro nobis

O "Madre Ammirabile" la tua Vita è veramente degna d’incanto. San Bernardo così si esprime citando San Giovanni: "“ Una donna vestita di sole”, avvolta in un manto di Luce.

Forse l’uomo carnale non lo comprende, perché è una realtà spirituale da sembrargli una follia. Ciononostante non è tale il parere dell’apostolo che diceva: “Rivestitevi del Signore Gesù Cristo” (Rm 13,14). Quale familiarità tra Lui e te, Signora! Quanto meritasti di divenire prossima a Lui, anzi sua intima!... Lui dimora in te e tu in Lui; tu lo vesti e sei rivestita da Lui, lo vesti con la sostanza della tua carne ed egli ti riveste con la gloria della sua maestà. Tu vesti il sole con una nube, e sei rivestita dallo stesso sole" Madre ammirabile.

   

Mater Boni Consilii, ora pro nobis

O "Madre del buon Consiglio" "serbavi tutte queste cose meditandole nel tuo Cuore" (Mt.2.19): Maria è bello pensarti raccolta nell’atto di meditare gli insegnamenti di tuo Figlio. Tu, la sua prima discepola, Colei che c’insegna a scoprirlo attraverso l’ascolto della Parola. E’ questo il più gran consiglio che ci dai o Madre: "fate quello che Egli vi dirà" (Gv.2.5).

Quando t'incontriamo, o nostra Signora, si rivela a noi tuo Figlio, la sua sapienza, presenza che penetra le profondità del nostro essere e c’illumina. San Giovanni Battista de La Salle così ci esorta: "Non vi è dubbio che occorriate di Luce in questa Vita, in cui vi trovate sempre come in un mare tempestoso, pieno di pericoli per la vostra salvezza; ricorrete a Maria, che v’illuminerà e vi aiuterà a conoscere la volontà di Dio a vostro riguardo, poiché Lei partecipa della Luce di suo Figlio Gesù Cristo, che venne in questo mondo per illuminare tutti gli uomini, anche se molti non lo hanno conosciuto. Ed ella stessa è Luce che illumina nelle tenebre".

   



Mater Creatoris, ora pro nobis

O "Madre del Creatore" nel pensiero divino ed Eterno da sempre sei associata a Dio. Invocandoti quale Madre del Creatore sembra quasi chiederti di prenderci per mano e di accompagnarci ad esplorare la perfezione e la bellezza del Creato e del suo Signore.

Il Cardinal Bea, dopo aver portato il testo del libro dei proverbi: "Il Signore mi ebbe con sé dall’inizio delle sue imprese.. (8.22) e quello del libro dell’Ecclesiastico: "Io uscii dalla bocca dell’Altissimo, primogenia avanti ad ogni creatura" (Sir. 24.3) rileva che "la frequenza e la costanza con cui la Chiesa ripete questi passi nella sua liturgia, riferendoli a Maria, non possono consentire di attribuire tali riferimenti ad una combinazione o ad un’interpretazione volutamente arbitraria… ed effettivamente il consiglio di Dio che assegno al Figlio divenuto uomo il suo posto nell’universo e nell’umanità, contemporaneamente si estese anche a Colei che doveva essergli a fianco nella sua missione e nell’attuazione di essa, che doveva farne dono al mondo e collaborare con Lui, in posizione eminente, alla nostra Redenzione."

   

Mater Salvatoris, ora pro nobis

O "Madre del Salvatore" ci diletta ascoltare Papa Giovanni Paolo II che nella preparazione dell’anno giubilare del 2000 ci parla di questo tuo titolo: "Il Padre ha scelto Maria per una missione unica nella storia della salvezza: essere Madre dello stesso Salvatore.

La Vergine rispose alla chiamata di Dio con generosità assoluta: Eccomi sono la serva del Signore” (Lc1.38).

La sua maternità iniziata a Nazareth e vissuta in pienezza a Gerusalemme ai piedi della Croce… (è un) affettuoso e insistente invito a tutti i figli di Dio affinché tornino alla casa del Padre ascoltando la sua voce materna: “Fate quello che Egli vi dirà”. "

   




Mater Ecclesiae, ora pro nobis

O "Madre della Chiesa", che hai accolto il discepolo Giovanni come tuo Figlio, noi vediamo rispecchiare in Lui tutti i figli di questa terra. Tu, profondamente unita a Gesù crocefisso, in un vincolo che oltrepassa i legami della carne, in quel tuo stare ritta al suo fianco ti percepiamo pronunciare un Altissimo Si a Lui e al suo Corpo che è la Chiesa.

E’ forse tutto questo che spinse Paolo VI il 21 novembre 1964, giorno in cui si chiudeva il Concilio Vaticano II, a proclamare la Vergine Maria Madre della Chiesa: "Abbiamo ritenuto opportuno consacrare in questa stessa sessione pubblica un titolo in onore della Vergine, suggerito da diverse parti del mondo cattolico e particolarmente caro a Noi, poiché, in una sintesi mirabile, esprimesse il ruolo privilegiato che, nella Santa Chiesa, questo concilio ha riconosciuto alla Vergine… Noi proclamiamo Maria Santissima Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo di Dio… (che la invoca quale) Madre amorosissima; e vogliamo che con tale titolo soavissimo d’ora innanzi la Vergine venga ancor più onorata e invocata da tutto il popolo cristiano".

   

 

 

Virgo Prudentissima, ora pro nobis

O "Vergine Prudentissima" l’uomo “accorto controlla i suoi passi” (Pr 14,15 ).

La prudenza, scrive san Tommaso sulla scia di Aristotele, è, infatti, la “retta norma dell'azione". Questo titolo è definito cocchiere delle Virtù e dirige le altre indicando loro regola e misura. E' la prudenza che guida immediatamente il giudizio di coscienza.Grazie a questa Virtù applichiamo i principi morali ai casi particolari senza sbagliare e superiamo i dubbi sul bene da compiere e sul male da evitare. Maria hai sicuramente compiuto le azioni che hanno ordinato la tua Vita fondandole su questa virtù, non certo con avventatezza, ma valutando gli eventi alla Luce di Dio.

O Madre, giustamente sei chiamata Sede della Sapienza, singolarmente unita al tuo divin Figlio, in Lui scopri ogni prudenza.

   

Mater Misericordiae, ora pro nobis

O "Madre della divina Misericordia" tu sei Colei che porta su di sé il mistero del Dio fatto uomo.

O Madre ai piedi della Croce lo sguardo tuo incontrava il suo: noi vogliamo unirci a quello stesso sguardo in un'unica consacrazione a Gesù, quale fine ultimo, e, a te, mezzo purissimo per giungere a Lui, Luce a Lui prossima. O Tempio immacolato di Cristo nel tuo Cuore solo risplende il Signore, consacrarci a te significa consacrarsi a Gesù.

   




Virgo Veneranda, ora pro nobis

O "Vergine degna di Onore" hai cooperato in modo eminente all’opera della Redenzione, prima discepola del tuo Figlio sei degna di essere pregata, onorata e venerata prima creatura dinnanzi a tutte le altre celesti e terrestri.


La Chiesa ti venera dal saluto benedicente di Elisabetta (cfr Lc 1,42-45) alle manifestazioni di lode e di supplica di questo nostro momento storico.

   




Virgo Praedicanda, ora pro nobis

O "Vergine degna di Lode" ricordi quando innalzasti il canto del Magnificat. Le tue lodi sono cantate da allora nel tempo e nello spazio da Santi e poeti.

San Maria Grignon de Montfort scrisse di te queste belle parole: “ I santi han detto cose meravigliose di questa Santa città di Dio e, stando alle loro stesse testimonianze, non sono mai stati così eloquenti e felici, come quando hanno parlato di Lei.”.

   




Virgo Potens, ora pro nobis

O "Vergine Potente" la tua è la potenza inarrestabile dell’amore a cui il Figlio morente sulla Croce si è sottomesso elevandoti ad essere Madre dell’umanità redenta.


Pio XII istituendo la festa della regalità di Maria, così si pronunciò:
"Godano… tutti i fedeli cristiani di sottomettersi all’impero della Vergine Madre di Dio, la quale, mentre dispone di un potere regale arde di materno amore"

   




Virgo Clemens, ora pro nobis

O "Vergine Clemente", tu, buona Madre, hai per tutti noi un senso di bontà e di perdono che si allarga fino all’umana capacità del Cuore tuo.

Questo movimento di Grazia partì dal Cuore trafitto di tuo Figlio e aprì in modo nuovo il tuo Cuore nell’atto di consacrarti quale nostra Madre.

Il beato Agostiniano Alonso de Orozco (1591) riflette così della pietà e Misericordia di Maria: " O arca del nostro rimedio, reliquario di Dio! Se San Paolo afferma che noi Cristiani emaniamo il profumo di Gesù Cristo quando siamo devoti, a maggior ragione Voi, Madre sua, spargete il profumo della Sua Clemenza e Misericordia"

   




Virgo Fidelis, ora pro nobis

O Vergine Fedele la fedeltà è una persona con la quale ci si lega per camminare insieme, per andare nella stessa direzione.

Questo è stato per te, o Maria, il Figlio tuo Gesù, allo stesso modo noi tutti desideriamo camminare affianco a te e a tuo Figlio o Madre fedele, tu c’inviti a metterci alla sua sequela come per prima hai fatto tu. "Eccomi sono la serva del Signore, sia fatto di me come tu hai detto":

O Maria, questa felice risposta consegnasti all’angelo ed essa risuonò nei secoli, in un sì fedele, fondato sulla tua gran fede in Dio.

   




Speculum Iustitia, ora pro nobis

O "Specchio di Giustizia", Maria, tu sai come nel linguaggio biblico essere giusti significhi stabilire rapporti improntati alla verità con Dio, con noi stessi e con ogni uomo.E’ Dio che costituisce la fonte di quest’armonia che dovrebbe governare i rapporti tra le persone; E’ Lui a far rispettare questo prezioso fiore che solo può ristabilire se compromesso. Maria veramente tu sei “specchio di giustizia”, pura trasparenza di una Vita luminosa; in te più che riflettersi la tua stessa immagine, si riflette invece, quella di Dio e della sua Santissima Volontà. Tra tutti i credenti tu sei l'immagine di uno splendido «specchio», in cui si riflettono in modo profondo e limpido «le grandi opere di Dio» (At 2,11).

Paolo VI ti dice: "Guardando a te, Maria, noi cogliamo il riflesso immediato di una bellezza Vergine, pura, innocente, immacolata, nativa, primigenia, che non conosceremmo nella sua realtà se tu, luminosa creatura, non fossi stata data a noi".

   

Sedes Sapientiae, ora pro nobis


O "Sede della Sapienza", sei tu che accogli il Re della Gloria. In te è la Sapienza incarnata, Gesù Cristo. Dice il Santo di Santo di Montfort: " Questo buon Maestro non disdegnò di rinchiudersi nel seno di Maria…. Lo Spirito umano… qui si smarrisce, se riflette seriamente su questa condotta della Sapienza incarnata. Questa non volle, benché potesse farlo, darsi direttamente agli uomini, ma preferì darsi per mezzo della Vergine Santa (e venne) al mondo… povero e piccolo bambino, bisognoso delle cure e del sostentamento della Madre.

Questa Sapienza infinita, che aveva un desiderio immenso di glorificare Dio suo Padre e di salvare gli uomini, non trovò mezzo più perfetto e più breve a tale scopo, che quello di sottomettersi in ogni cosa alla Santa Vergine, non soltanto nei primi otto, dieci o quindici anni di Vita, come gli altri fanciulli, ma per trent'anni… Oh, come glorifica altamente Dio chi si sottomette a Maria, sull'esempio di Gesù!"

   

Causa nostrae Laetitiae, ora pro nobis

O "Fonte della nostra Gioia" l’annuncio gioioso della nascita del nostro salvatore si manifestò per primo a dei semplici umili pastori, ecco quanto narra l’evangelista Luca: " Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di Luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: "Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore.." (Lc. 2,8.11). La prima a ricevere la pienezza di quest’annuncio fosti tu senz’ombra di dubbio o Vergine Maria.

La parola greca Chaìre nella bibbia della CEI è tradotta, infatti, dalla parola saluto, ma, in realtà, questa stessa parola è un invito alla Gioia, Gioia che esprime la trascendenza incomparabile del messaggio che stava per riflettersi in Maria nel momento della salutazione angelica, Gioia che raggiunse il suo apice nel Natale di Gesù e in modo splendido nella sua Resurrezione. Gioisci dunque o Figlia di Sion, tutte le nazioni Ti diranno beata, perché gioia vera è Gesù tuo Figlio e nostro Signore.

   




Vas Spirituale, ora pro nobis

O Maria, "Vaso Spirituale", nell’annunciazione dimostrasti la mirabile tua accoglienza nei confronti della parola di Dio, di essere creta preziosa e perfettamente malleabile nelle sue mani, grazie a te, veramente Dio ha potuto portare a perfezione l’opera della salvezza.

Ricordi ancora o Madre le parole rivolte al profeta Geremia da parte del Signore:""Prendi e scendi nella bottega del vasaio… Io sono sceso nella bottega del vasaio… Ora se si guastava il vaso che egli stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli rifaceva con essa un altro vaso, come ai suoi occhi pareva giusto" L’artefice unico di una Vita nuova in Dio è, infatti, il suo Spirito come la gioia e la letizia per una creatura è l’essere, semplicemente ed attivamente, abbandonati alle sue mozioni, stare nelle sue mani, come, la creta sta nelle mani del Vasaio. Perfetta opera creata da Dio sei tu o Maria, Vaso Spirituale di Dio, ricolmo, traboccante della divina Grazia.

   

Vas Honorabile, ora pro nobis


"Vaso degno di Onore" così ti si rivolge la Chiesa copta: "E’ ineffabile l’onore della Vergine, poiché Dio l’ha voluta, è venuto e ha dimorato in Lei… Sei diventata un rampollo di purezza e un Vaso di Fede per l’ortodossia dei nostri santi padri, o pura Genitrice di Dio, o Vergine venerabile, poiché tu hai per noi generato il Dio Verbo, il nostro Salvatore Gesù.

Egli venne e ci salvò". O Maria da sotto la Croce sei stata innalzata quale Madre dell’umanità redenta da Cristo. E’ questo l’onore più grande concessoti da Dio.

   

Vas insigne Devotionis, ora pro nobis

O "Vaso insigne di Devozione" tu sei, Maria, vaso mirabile, in cui è contenuto in pienezza il dono dello Spirito Santo.O Maria sei vaso splendido e perfetto, opera delle mani di Dio contenente i suoi tesori.

A te, o Madre, ci accostiamo con tanta delicatezza ed è solo per la Grazia dello Spirito Santo che possiamo avvicinarci al tuo mistero, per poter coglierne l'apparenza nascosta e scoprirne le bellezze, i tuoi ori. Vogliamo avvicinarci a te Madre facendoci penetrare da quella profonda venerazione che significa abbandono alla volontà di Dio. O Maria, Sposa dello Spirito Santo, sei un Vaso da contemplare in silenzio, poiché, contieni l’Altissimo, per te, o Madre, valgono infinitamente le parole di Gesù "Chi crede in me, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno" (Gv. 7,38): così dalla tua persona veramente si sprigiona una corrente di Vita spirituale che rinnova la nostra Vita.

   

Rosa Mystica, ora pro nobis

O "Rosa Mistica" in una visione a Santa Gertrude tu le ti rivelasti quale Rosa che abbellisce il Cielo.. certo, la Grazia e la bellezza sono caratteristiche particolari di questo fiore, che ci racconta di te o Maria, riconducendoci, a quella fonte primigenia simbolo di purezza.

E’ proprio questa Virtù che ci fa cantare la bellezza tua o Madre, bellezza spirituale segnata dall’amore: il creato stesso, narra la bibbia, nacque da un alito d’amore divino, ed è per questa motivazione che è bello.

Maria donna bellissima come una magnifica rosa, riconciliaci con la bellezza: tu lo sai che dura poco nelle nostre mani, ma, essa, è l’anelito del nostro Cuore.

O Maria "rosa mistica" abbiamo bisogno che tu ci suggerisca l’idea di come la nostra Vita debba essere qualcosa di bello che possiamo donare agli altri, come un fiore, con amore come hai fatto tu con Gesù.

   




Turris Davidica, ora pro nobis

O "Torre di Davide" ideale di maestà e bellezza, "Come la torre di Davide il tuo collo, costruita a guisa di fortezza. Mille scudi vi sono appesi, tutte armature di prodi" (Ct. 4,4).

O Maria sei l’emblema della fortezza di una vera Madre, tu come torre regale rimanesti ritta sul Calvario accanto al tuo Figlio morente.

Il tuo nome ci fa ricordare tutta la potenza dovuta all’unione con Dio della tua discendenza, di Colei che ne suggellerà il frutto prezioso.

   




Turris Eburnea, ora pro nobis

O "Torre d’Avorio" l’avorio è nobile materiale, bianco e resistente, qualità tue Maria, che ti si manifestano nell’ordine spirituale magnificamente: nota il cardinale J.H. Newman: "Le torri sono di solito costruzioni massicce, rozze, pesanti, possenti, prive di Grazia, costruite per la guerra, non per la pace, senza nulla di quella bellezza fine e delicata che è attributo particolare di Maria.

Ecco perché con verità Maria è chiamata “torre d’avorio”, poiché nello splendore, nella purezza e preziosità di questa materia, noi avessimo un’immagine di come sia innegabile l’amabilità e la Grazia della Madre di Dio".

O Madre veramente tale Grazia ti unisce a Dio così come una torre s’unisce al Cielo.

   




Domus Aurea, ora pro nobis

O "Casa d’Oro" i riflessi d’orati presenti nelle icone hanno la funzione di spiritualizzare la pittura e di porre in rilievo la gloria divina che in essi si vuole manifestare.

O Maria, in te si riflette la Luce di Colui di cui splendi. In verità una casa è veramente d’oro solo, quando, essa è ricolma di silenzio, di preghiera, di sacrifici nascosti di gesti di bontà e di serenità, così o Maria, a te solo bastava contemplare il tesoro incomparabile che ospitavi nel tuo grembo, e, che avrai custodito tra le tue braccia benedette, anche, quando, tuo Figlio fu deposto dalla Croce. San Efrem nei suoi inni così parla di te: "Benedetta sei tu, Maria, che sei Casa del Re. In te ha posto la sua dimora Colui che dà potere a chi governa la terra"

   

Foederis Arca, ora pro nobis

O "Arca dell’Alleanza" nell’arca dell’antico testamento si custodivano le tavole dei dieci comandamenti, la manna riposta in un vasetto e la verga d’Aronne.

O Maria l’arca era il segno sostanziale della presenza di Dio in mezzo al suo popolo così come lungo il suo cammino, oggetto di particolare culto e venerazione.

Massimo, Vescovo di Torino del secolo primo così ne parla: "Ma che cosa è dunque l’arca se non Santa Maria, poiché se la prima conteneva le tavole del testamento, la seconda albergò nel suo seno l’erede del testamento.

Quella racchiudeva al suo interno la legge, questa conservava il Vangelo. Quella aveva la parola di Dio, questa il Verbo stesso. Inoltre, se l’arca risplendeva all’interno e all’esterno del colore dell’oro, Santa Maria brillava interiormente ed esteriormente dello splendore della Verginità. Quella era adornata di oro terreno, questa di oro Celeste".

   

Ianua Coeli, ora pro nobis

O "Porta del Cielo", Madre dolcissima tra le tue ineffabili prerogative, possiedi anche quella d’essere via prediletta al Cielo.

Attraverso la tua persona abbiamo ricevuto il dono incommensurabile di Gesù e uniti a te possiamo entrare maggiormente in comunione con Lui. Nella nostra umanità ci affidiamo alla tua mediazione o Maria, Santa scala al Cielo, per poter ammirare silenziosi la Gerusalemme Celeste: "Ecco la dimora di Dio con gli uomini!.

Essi saranno suo popolo ed Egli sarà il Dio con loro". E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, ne lamento, ne affanno… " (Ap.21, 3; cfr Is25, 8).

   

Stella Matutina, ora pro nobis

O "Stella del Mattino" la nostra peregrinazione su questa terra è talvolta avvolta nel buio della notte.

A volte risulta essere per noi tenebra perfino in pieno giorno: la Vita, infatti, è lotta, gioia e dolore secondo la misura concessa da nostro Signore.

O Maria, tu, nel Cuore della notte, dinanzi al rifiuto di ricevere ospitalità nelle case e negli alberghi di Nazaret hai trovato riparo in una grotta, custodita e avvolta dall’amore di Giuseppe, allo stesso modo o tenera Madre, condurrai anche noi tra le nostre difficoltà fino alla Gioia del Cielo.

Madre noi vogliamo tenere il nostro sguardo fisso su di te, o luminosa Stella. Tu stella nella notte, c’indicherai il cammino, ci annuncerai il sorgere del sole di Giustizia, Cristo Signore che precedi all’alba del nuovo giorno.

   

Salus Infirmorum, ora pro nobis

O "Salute degli infermi", nostra Madre, sei unita a Gesù da un profondo amore verso ogni uomo.

Quest'amore spiegandosi sulle nazioni, sana le piaghe e le ferite degli uomini, in senso spirituale innanzi tutto, ma, anche, in senso materiale. I tuoi santuari Mariani sparsi nel mondo testimoniano, infatti, le grazie che tu ci hai donato.

Maria, tanto prossima al tuo Gesù, sei sempre pronta a chinarti su di noi, come una chioccia fa con i suoi pulcini, sulle nostre devastazioni per redimerle, ma, se fossimo malati nel corpo e non fosse un disegno divino la nostra guarigione c’è sempre un gran miracolo che ci appartiene, è la certezza di essere amati sempre, profondamente e teneramente dal Cuore tuo o Madre e da tuo Figlio Gesù.

   

Refugium Peccatorum, ora pro nobis

O "Rifugio dei peccatori" dilata il nostro Cuore al culto della divina Misericordia. Tu da sotto la Croce sei divenuta nostra Madre.

E’ a te dunque che il Signore desidera orientare ogni peccatore, perché possa essere teneramente accolto dalla tua mano. Tu Madre lo rivestirai della tua veste immacolata, di tutte le tue Virtù introducendolo nell'intimo Cuore di Gesù.

Maria, lo preparerai al combattimento spirituale, perchè possa rifiutare sempre più profondamente il peccato, aprendo invece il suo Cuore all’amore Misericordioso.

O Maria in questa litania ci fai scoprire il vero volto di Dio che non è quello di un giudice terrificante, ma, di un Padre trepidante che impugna con molta riluttanza il braccio della sua giustizia.

   




Consolatrix Afflictorum, ora pro nobis

O "Consolatrice degli afflitti", tu che sei stata provata duramente ai piedi del Calvario, sei, certo la prima ad aver ricevuto in pienezza il dono della divina consolazione.

Questo stesso dono puoi ora estendere su ciascuno di noi figli tuoi. Gesù nell’ultima cena ci ha assicurato con queste parole: "Io pregherò il Padre, ed egli vi darà un altro consolatore perché rimanga con voi per sempre" (Gv 14, 16).

Maria tu sei la Sposa dello Spirito Santo e lo Spirito Consolatore non può resistere alla voce della sua Sposa amatissima che lo chiama e lo invita a rincuorare i suoi figli afflitti nelle prove della vita.

   

Auxilium Christianorum, ora pro nobis

O "Aiuto dei Cristiani" nelle burrascose vie della vera Vita cristiana, su cui il Signore ci spinge, sii sempre a noi vicina per intercedere l’aiuto divino. San Giovanni Bosco diede particolare significato a questo titolo Mariano.

Un giorno il Santo sognò di aver visto Maria, ritta su una colonna a difesa della nave della Chiesa immersa in una violenta tempesta. Don Bosco così si espresse nella fondazione della Chiesa Madre della società salesiana: "Costruiremo una magnifica Chiesa alla Madre di Dio. E come la chiameremo? La chiameremo Maria Ausiliatrice… la stessa Vergine Maria vuole che la onoriamo con il titolo di “Ausiliatrice”.

I tempi che corrono sono così tristi che abbiamo veramente bisogno che la Vergine Santissima ci aiuti a preservare e difendere la fede cristiana…"

 

   

Regina Angelorum, ora pro nobis

O "Regina degli Angeli" secondo il primato di Gesù Cristo su tutto il creato e le sue creature e considerando la tua singolare cooperazione all’opera salvifica si passa a considerare facilmente la tua sovranità sugli angeli e sugli uomini.

Maria tu hai avuto una grande connivenza con questi messaggeri celesti. Gabriele – che significa fortezza di Dio – quel giorno, ti pronunciò uno splendido annuncio e risalendo al Cielo recò la lieta notizia: Maria avevi dato la tua adesione al messaggio divino entrando così in armonia perfetta, per quanto possibile a creatura umana, col progetto divino, nella pienezza della Grazia.

   

 


Regina Patriarcharum, ora pro nobis

O "Regina dei Patriarchi" chi erano questi capostipiti, persone che hanno varcato le notti della fede, attraversando steppe interminabili, aridi deserti, conservando il germe della speranza, custodendo nel loro Cuore il seme di un’attesa che sarebbe sbocciata, un giorno, nel grembo tuo o Vergine Maria.

O Madre tu come loro ti affidasti all’impossibile di Dio, sotto la Croce credetti contro ogni speranza alle divine parole, fa o Madre che anche noi possiamo imboccare la strada della fede, della scomodità, dell’avventura e del rischio guidati dalla Luce della parola divina, fidandoci di Dio, quel Dio che disse a Patriarca Abramo va e sacrificami il tuo unico Figlio, il Figlio della mia promessa, quel Dio che alla fine non lo deluse mai.

   




Regina Prophetarum, ora pro nobis

O "Regina dei Profeti" hai annunciato la parola di Dio innanzi tutto con la tua Vita ma anche con le tue labbra, così profetasti nel canto del Magnificat: "L'anima mia magnifica il Signore e il mio Spirito esulta in Dio, mio Salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva, d'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il Suo nome".

Maria sei la Madre del profeta ultimo e definitivo: Gesù, Colui il quale è la parola incarnata.

L’antico testamento sfocia nella sua persona, associata in maniera del tutto singolare alla tua o Madre Regina dei profeti antichi.

   




Regina Apostolorum, ora pro nobis

O "Regina degli Apostoli" i tuoi passi affrettati nel compiere lo sforzo di raggiungere tua cugina Elisabetta ci fanno intuire che cosa sia l’apostolo: dinamismo, coscienza, annuncio.

Secondo l’espressione di Von Balthasar tu porti o Madre ciò da cui ti lasci portare, tuo Figlio Gesù. E’ Lui che suscita l’ilarità di Giovani nel grembo d’Elisabetta. Tu poi, non a caso ti ritroverai nella comunità degli apostoli in preghiera nell’attesa del Paraclito.

Maria tu sai che ogni missione deve cominciare dalla preghiera, dall’intima unione con nostro Signore e che non vi può essere alcuna partenza se prima non giunge questo Dolce Ospite, lo Spirito Santo. Tutto è cominciato con la discesa dello Spirito su di te e tutto proseguirà o Regina, nello stesso modo, con la discesa dello Spirito sugli apostoli che porteranno il lieto annunzio in tutto il mondo.

   




Regina Martyrum, ora pro nobis

O "Regina dei Martiri" tutto è passato attraverso il tuo Cuore. Tu che sei divenuta nostra Madre, hai accolto il grand’amore del Figlio tuo morto e risorto per noi.

Tutto è iniziato al momento della presentazione al tempio, allorché, il profeta Simeone ha annunciato il tuo destino offrendoti l’immagine della spada che trapassava il tuo Cuore.

Allo stesso modo, o Maria, realmente hai visto il Cuore di tuo Figlio trapassato dalla lancia del soldato romano. O Maria ritta ai piedi della Croce hai abbracciato il martirio più crudele: assistere alla passione di Gesù accogliendo in tutto, fino all’ultimo suo respiro, quel Sacrificio. Sei divenuta nostra Madre. Madre se sapessimo quanto ti siamo costati piangeremmo di gioia perché tu, unita a Gesù, ci ami veramente.

   




Regina Confessorum, ora pro nobis

O "Regina dei Confessori", hai aderito con tutta te stessa al piano salvifico di Dio, a Lui hai obbedito fino all’ultimo istante, e, pur vivendo nel nascondimento, a Cana si è rivelata la tua presenza, quando si trattava di infondere fiducia, sul Calvario hai quindi abbracciato con tutta te stessa la passione del tuo Figlio, ritta dinnanzi alla Croce hai testimoniato la fede nel tuo Figlio.


Maria fa che anche noi aderiamo alla divina volontà perché essa stessa è il sentiero dell’amore vero, la via del tuo Figlio, attraverso cui professiamo la nostra fede: "Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei Cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei Cieli" (Mt 10, 32-33)

   

Regina Virginum, ora pro nobis

O "Regina delle Vergini" ci appartiamo affianco a te che sei tutta di Dio, vicini, a tutti gli uomini che hanno compreso questo mistero ("chi può capire, capisca" Mt 19,12).

Dio senza toglierli da questo mondo e senza sottrarli alle passioni, senza volere farli angeli, li fa partecipare alla letizia di un altro mondo di cui sono gli annunciatori.

Sant’Anastasio dice che Gesù condurrà le vergini al Padre suo in Cielo: "O quante vergini Egli troverà intorno a Maria! Per accoglierle e condurle ai piedi del Signore!

Quale sarà l’esultanza degli angeli quando nel corpo delle vergini vedranno l’esempio della sua castità! Ecco il Signore le offrirà al Padre suo dicendo: “Tutte queste furono e sono come Maria, Madre mia”.

 

   



Regina Sanctorum omnium,
ora pro nobis

O "Regina di tutti i Santi" sei stata innalzata da Dio e rivestita d’ogni giustizia, scala del Cielo attraverso cui viene a noi la divina Grazia, tu sua Madre, discepola del tuo Figlio, la Madre nostra. Il Signore ti ha voluta Regina del Cielo e della terra.

Nell’ufficio della festa dell’assunzione si recita: "Bella e tutta gloriosa, la Vergine Maria, passa da questo mondo a Cristo; splende tra i Santi come il sole tra gli astri". "Nel Cielo apparve un segno grandioso: una donna, vestita di sole, con la luna di sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle... ".

Ti Supplichiamo allora, potente Regina del Cielo, nostra sicura speranza, affinché Gesù che nulla ti può rifiutare, doni pace alla terra assetata.

   

Regina sine labe originali concepta,
ora pro nobis

O "Regina, concepita senza peccato" da esso sei stata preservata in vista dei meriti di tuo Figlio.

Quale Madre di Dio e degli uomini hai ricevuto questo dono ancor prima della nascita, anzi al momento del concepimento e l’hai ricevuto in un modo così grande e singolare che non puoi essere paragonata a nessun’altra creatura.

Tu sei tutta di Dio, a Lui appartieni pienamente. Il Signore Ti ha voluta nostra Madre nell’ordine della Grazia e nella Nuova Eva non poteva trovarsi colpa.

   

Regina in Caelum Assumpta,
ora pro nobis

O "Regina Assunta in Cielo" sei stata sottratta, per un privilegio particolare della Grazia, alla degradazione del peccato, alla corruzione della morte che ne è la logica conseguenza.

E’ per questa meraviglia operata dal Signore che il tuo corpo verginale fu immediatamente glorificato e come si espresse Pio XII tu fosti innalzata in anima e corpo alla gloria del Cielo.

O Maria questo mistero è un’anticipazione del destino di tutti coloro che sono incorporati in Cristo e a cui appartengono.

Maria nella Gloria del Cielo tu sei il trionfo del tuo Figlio Risorto e questa stessa sarà la Gioia a cui tutti noi saremo chiamati. Grazie a te o Madre.

 

   

Regina Sacratissimi Rosarii,
ora pro nobis

O "Regina del Rosario" tu che sei la Regina di tutti gli uomini fa che non ci lasciamo portare dalle mode passeggere, ma, continuiamo a seguirti sulla strada della preghiera del Cuore da te indicataci.

A Fatima nella tua prima apparizione dicesti ai bambini: "Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la Pace per il mondo e la fine della guerra", nell’ultima ti presentasti spiegando loro: "Sono la Vergine del Rosario".

O Maria il tuo rosario non sta solo sulle labbra dei tuoi devoti, ma, è esso stesso radicato nel loro Cuore.
Nel rosario o Maria, sgranando un ave Maria dopo un’altra sei invocata, contemplata, lodata, ma soprattutto inserita nel mistero di Cristo che si presenta noi in ogni ave Maria ed è posto al centro d’ogni tua orazione: "Benedetto è il frutto del tuo seno Gesù".

   

Regina Familiae, ora pro nobis

O "Regina della Famiglia" anche tu hai conosciuto la preziosità di una casa per te e i tuoi cari. Questa stessa casa è stata il Santuario domestico dove Gesù è rimasto più a lungo, luogo della rivelazione del Dio d’amore, messaggio universale per ogni credente. La tua famiglia è una parola silenziosa, trasfigurazione per ogni uomo che vi s’introduce. E’ indicativo che questa litania sia collocata dopo l’invocazione della Regina del Rosario. Questo a rilevare l’importanza della preghiera nelle famiglie e della devozione a te o Madre. Giovanni Paolo II secondo, nella familiaris consortio evidenzia come " la Vergine Maria, come è Madre della Chiesa, così anche sia la Madre della “Chiesa domestica”;… sia Lei, Madre addolorata ai piedi della Croce, a confortare le sofferenze e ad asciugare le lacrime di quanti soffrono per le difficoltà delle loro famiglie".

   

Regina Pacis, ora pro nobis

O "Regina della Pace" sei la Madre di Colui che "è la nostra Pace… che è venuto ad annunciare la Pace" (cfr. Ef 2,14.17).

O Maria poni il tuo sorriso, che è la gioia, la corona del Paradiso, a coprire le nostre miserie, i nostri attaccamenti, tutto ciò che ci separa dal tuo amore e da quello di tuo Figlio Gesù.

Allenta le nostre tensioni e fa che possiamo abbandonarci a Gesù per dire con Lui Abbà, Papà, Padre.

Padre nostro che sei nei Cieli
Sia santificato il tuo nome
Venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà
come in Cielo così in terra
dacci oggi il nostro pane quotidiano
e rimetti a noi i nostri debiti
come noi rimettiamo ai nostri debitori
e non ci indurre in tentazione
ma liberaci dal male
Amen

 

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N. d. A:

Mi sono ispirato ai seguenti bei due libri sulle Litanie Lauretane a cui desidero volgere il lettore:



Alessandro Pronzato;

"... Prega per noi! Esplorazione nelle tradizionali litanie lauretane"
Edizioni dell'Immacolata - 40044 Borgonuovo di Pontecchio Marconi (Bologna)



Guillermo Pons;

" Le litanie della Vergine Maria"
Paoline Editoriale Libri - Figlie di San Paolo, 2003 Via
Francesco Albani, 21- 20149 Milano

Foto fornite da Cartantica

 


 

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